2012

il film, doveva essere, a detta del regista il cosidetto ‘little spielberg’ Roland Hemmerik, il film sulle catastrofi per finire tutti i film di questo tipo.E in effetti dopo una sozzeria del genere. è difficile che venga l’ispirazione a qualcun’altro (o i milioni di dollari, se per questo).

Ora io non so cosa passava per la testa quando hanno scritto il copione, ma i contenuti sono scarsi e insufficienti per mantenere una trama a livelli sopportabili, aggravante, e molto, il fatto che primo, giocoforza, non sono moltissimi, e di certo non potevano dilungarsi in discussioni scientifiche, ma da qui a finire il film con una frase del tipo ‘..e non metto piu i pannolini!’ ce ne passa.

I dialoghi sono veramente demenziali, e i personaggi corrono corrono, ma nei momenti cruciali, si fermano.Si, si fermano a guardarsi negli occhi, a baciarsi, a dirsi parole tenere mentre LA GENTE MUORE.

Tutto ciò si aggiunge alla generalità dei personaggi, tutti molto piatti, nessuno degno di nota sia per interpretazione che per caratterizzazione (assente del tutto).

L’unica nota positiva sono gli effetti speciali, ma anche qua, pensavo di potere assaporare di piu la ‘fine del mondo’, ma tutto quello che ci viene mostrato sono terremoti ‘simpatici’ (vanno a scquaciare tutto tranne che il suolo sotto i protagonisti, nonchè fanno da chiusura ad alcune delle battute piu demenziali del tipo ‘sento che ci stiamo separando’ e giù lo squarcio ai piedi della coppia), tsunami impressionanti (almeno quelli) e l’eruzione del yellowstone, che quela prima o poi, vedremo per davvero.

La lunghezza del film poi è estenuante, si sarebbe potuto fare un opera migliore e piu concisa sulle catastrofi che sulle relazioni interpersonali dei futuri sopravvissuti (data la loro demenzialità…) e lasciando comunque intatto il ‘messaggio’ del film:’nei momenti di necessità l’uomo da egoista si trasforma in altruista’, tanto da trasportare le giraffe in elicottero, aggiungerei io.

Come ultima nota, non andrò mai piu al cinema di martedì, i burini palermitani erano tutti là, a leggere ad alta voce tutto quello che vedevano scritto sullo schermo, a fare dei commenti ovvi ed irritanti, e poco ci mancava che quello dietro di me subisse la mia ira, avevo appunto pensato che la soluzione migliore per zittirlo fossero trenta coltellate in faccia, ma se l’è cavata con un ‘sssh’, classico, ma funziona ancora.

Che dire in più, sopravviveremo a questa catastrofe di 2012? Al film sicuramente si…

Voto: un grosso MBHA!

F.

23 anni dispersi

Ieri, 15 novembre 2009, dovrebbero essere 23

nel senso che dentro me ne sento ancora tipo 20, o 21 al massimo.Non che due anni in piu facciano differenza?

Inesatto.La fanno eccome.

Ho vissuto questi ultimi due anni senza fermarmi mai, imparando e vivendo esperienze nuove, se fossi un personaggio di un RPG qualunque sarei passato dal livello 10 di umano di base al livello 40 in soli due anni (che metafora nerd).

Ed ora sono piu carico che mai per andare sempre piu in là e portare avanti i miei progetti:

1-fondare la prima TV on demand italiana (si aspetta l’internet veloce ma non si vogliono ancora decidere) 2-eliminare la vasata tra amici maschi (rudimento obsoleto e superato) 3-diventare un famoso regista europeo indipendente

buona fortuna quindi, speriamo che tutto non finisca davvero il 2012 senno non faccio in tempo nemmeno per laurearmi.

F.

dubbi atroci

Mi vengono alla mente delle domande di cui non trovo ancora risposta.

Perchè non posso avere una vita tranquilla?E per tranquilla non intendo senza problemi, sarebbe un utopia irrealizzabile, ma vorrei almeno stare sereno.Invece sono qui a studiare qualcosa che non mi piace, a 1000 km dalla mia incantevole lady, e l’unica cosa che mi da veramente soddisfazione è sfogare la mia frustrazione ad uncharted 2 online, nell’uccidere quanti piu cristiani possibili.

Perchè nessuno fa mai festini a tema? Eppure tutti ne sarebbero entusiasti…credo.

Com’è che quando tocca a me dare l’esame mi chiedono sempre gli argomenti che so di meno?

Perchè tutto questo accanimento contro i crocifissi e nessuno dice niente per le tette al vento nei cartelloni pubblicitari?Le mozzarelle zappalà potrebbero anche offendere gli intolleranti al lattosio.

Perchè sono sempre attratte da me persone con problemi di stabilità psicologica? Non penso di avere mai avuto ragazze (o anche solo sgami) che possano dirsi di rientrare nella norma di una mente sana.

Che schifo è quello smile in alto a destra? Non hanno letto il blog? Qui c’è poco da sorridere.

Devo andarmene al piu presto.

F.

…e due

Altro post, altra ‘abitudine’ interrotta (vi ricordate gli ‘aggiornamenti’ domenicali? storia vecchia…).

Sono stato spesso accusato da me stesso di essere troppo abitudinario, di fare delle mie piacevoli routine dei piccoli rituali da eseguire ogni settimana, ogni giorno, una ossessività compulsiva ridotta insomma, non ai livelli esagerati di altre persone che conosco comunque.

Ho interrotto queste mie abitudini (per carità non tutte, ne morirei) per forza di cose, quando sono partito per l’erasmus un anno e due mesi fa.Sembra ieri.

Invece di sentirmi disorientato e fuori fase mi sono trovato bene, con un nuovo ordine di cose a regolare la mia giornata, e sopratutto, meno schiavo del tempo (che è sempre stata una mia debolezza, dal voler essere sempre puntuale o in anticipo anche all’essere in ritardo di 40 minuti e non fregarsene…anche se mi da ancora fastidio).Ho regolato la mia vita secondo i miei ritmi, non era piu la vita che regolava me secondo i suoi.

Tutto questo era l’erasmus, una confusione totale, ma al tempo stesso regolata.Vivrei cosi una buona parte della mia vita, prima di soccombere alla cirrosi epatica fulminante.

Ora che sono tornato alla mia puzzosa città, ho mantenuto questo piccolo disordine interiore, e sopratutto ho mantenuto quella mentalità che mi permette di essere quel che sono oggi, sempre piu vicino al modello di superuomo di…era Kant?

Volete sapere poi perchè questa orribile città mi soffoca?

Saranno gli allarmi che suonano ininterrottamente, sara’ la gente che posteggia in doppia fila, saranno quelli che trovandosi bloccati non vanno a cercare la persona interessata ma si mettono a suonare il clacson (strumento che nel 2010 dovrebbe essere vietato) per 20 minuti, saranno forse quelli che non raccolgono le cacche dei propri cani, o i sacchetti di spazzatura, o le siringhe usate, o forse l’aria che non si può respirare senza una massiccia dose di gas di scarico, la giungla che è la strada, che mi ha portato a camminare a piedi pur di non dovere sopportare un altro, solo un altro maledetto pezzo di merda che mi taglia la strada e mi guarda male.

Se ci sei, dio dei fumetti, risveglia i miei poteri latenti, fammi il re del magnetismo, cosi che alla prima ‘taliata’ possa scagliare quelle punto di merda sulla luna.

Immaginate che buffo poi, la nasa che trova una colonia di macchine palermitane sulla luna, chiedendosi, come diavolo ci saranno finite lì.

Ah, non ho perso l’abitudine di fantasticare, ma questo l’avevate capito.

F.

Ricomincio da uno

O da 182, come vorrebbe la vecchia numerazione, ma questa è un altra storia, che probabilmente nessuno capirà.

E probabilmente nessuno leggerà queste righe con interesse, e nemmeno con entusiasmo, ma almeno qualcuno troverà utile la distrazione.

Perchè è questo quello di cui noi ‘giovani’ siamo fatti, siamo sempre in cerca di una distrazione, in cerca di evadere dalla nostra orrenda quotidianità (a meno che non si possieda una valanga di soldi, e allora la quotidianità potrà sembrare una distrazione in se) e cercare qualcos’altro da fare, purchè non sia noioso.

Ma volenti o nolenti ci ricadiamo sempre, davanti al computer a leggere qualunque stronzata uno stronzo qualunque possa avere scritto in un blog scognito e senza nemmeno un ‘theme’ decente.Siamo annoiati si, ma distratti.

Ed è proprio questo lo scopo della nostra vita (e del mio blog), distrarsi per poter dimenticare che la nonna sta male, che la fidanzata ci fa le corna col nostro migliore amico, che il libro di procedura penale ci sta aspettando nella scrivania, che bisogna andare a comprare il latte che è finito, che la vita ci stà rendendo pian piano cinici e miscredenti quando si parla di amore e amicizia (tralasciando la religione, cosa che noi giovani non pratichiamo, a parte eccezioni).

Allora prendiamoci un minuto di pausa, se poi si trasformerà in un ora, pasienza, la si sarà persa per distrazione.

F.

The Spectacle/standing up

 
 
Arieccoci puntualissimi e fedelissimi per un altro interventissimo, il primo del mese di aprile, e sperando che non sia anche l’ultimo, procediamo senza indugi.
 
Questa settimana è stata stancante piuttosto e anzichènò situazione dovuta sopratutto dal mio pendolarizzare dall’incantevole paesaggio primaverile di Lublinio a quello deserto e freddo di Nasutow, per partecipare alle esercitazioni per lo show che si è tenuto Venerdì scorso.
Ma prima di raccontarvi di questo spettacolo mi sento in dovere di dirvi come è stato organizzato, creato, messo assieme, da una delle menti piu geniali al mondo e da tante altre meno geniali.
Come vi avevo già detto, il gruppo era abbastanza compatto, ma nel momento in cui è voluto divincolarsi dalle mie idee, dalla mia concezione di show cabarettistico, le difficoltà si sono fatte avanti.
Pur di salvare lo show dalle mani di ragazzi e ragazze con troppo potere nelle loro mani (in pratica si stabilivano dei Leader, e ognuno proponeva quel che cazzo voleva senza possibilità di discussione, portando lo show ad essere un blob disorganizzate e potenzialmente autodistruttive) ho fatto di tutto per esprimere le mie differenze e le mie idee, al costo di farmi odiare da tutti (cosa che senza dubbio è avvenuta) poichè erano solo ed esclusivamente per il bene dello spettacolo.
Dopo due giorni fatti di nevrosi e stress, con solo tre persone ad appoggiare le mie idee revoluzionariamente geniali, il gruppo ha finalmente accettato di amalgamare le proposizioni e creare un prodotto piu analogo a quel che si potrebbe definire una farsetta.
Anche se non d’accordo con la scelta di unire gli sketch comici con il banale utilizzo di una storia, abbiamo portato avanti uno spettacolo che, se prima dubitavo potessi associare la mia immagine ad esso, credendo fosse una grande cacata fumante, alla fine si è risolto in una soddisfacente impresa d’intrattenimento collettiva.
 
Lo show è stato aperto dal sottoscritto, con 10 minuti di pura stand up comedy: io, uno sgabello e un microfono, e possiamo anche dire che se dopo quei dieci minuti lo show fosse terminato, il pubblico sarebbe andato a casa soddisfatto.
Secondo atto, il gruppo cabarettistico polacco Stonka Zemaciana, che ha divertito gli spettatori polacchi, ma addormentato il resto.
Terzo atto: la farsetta.La storia di questo ragazzo di campagna che si ritrova nella grande città, e che tra situazioni difficili e imbarazzanti, riesce a trovare l’amore.
Banale? Abbastanza.
Ma non è stato malaccio, poichè dopotutto gli ‘attori’ ce l’hanno davvero messa tutta, risultando in una trentina di minuti leggeri e piacevoli.
La farsa ha anche avuto il mio consenso, e contributo, in una scenetta che vedeva una gang di mafiosi confrontarsi col ragazzetto.Mia la parte del boss che perde le staffe.
Concluso il tutto con un sempre verde ‘love is in the air’ (o dovrei dire valleverde..) il pubblico ha dimostrato, per fortuna, di avere gradito il tutto.
Salutati i miei compagni di teatro, tornati ufficialmente ai loro rispettivi paesi, sono tornato alla mia vita di sempre, lasciano alle spalle le alzate di mattina alle 8, e tornando a quelle più comode (tipo 3 del pomeriggio).
 
A lublino è scoppiata la primavera, finalmente!
Tradizione polacca vuole che, se per tutto l’inverno il piu della popolazione polocca stava rinchiusa a casa in letargo, all’avvento della primavera soleggiata, la suddetta popolazione metta piede fuori casa, riempiendo le strade di Lubs.
E non solo, festival musicali ed expo sembrano anche all’ordine del giorno, giusto ieri abbiamo visto l’esposizione dei motori dei tamarri polacchi, con annessa musica metal da camionisti al centro del palco.
Non potevano mancare i famosi barbecue polacchi, che a differenza di quelli nostrani, si tengono di notte, in tutti i parchi della città (e credetemi, ieri c’erano almeno 10 barbecue in 200 metri di parco, roba che fa impallidire il parco della favorita il primo maggio).
Unico inconveniente, non si vede un cazzo, e può capitare di mangiare carne cruda.
In other news, ho finalmente scattato qualche foto con la mia macchina fotografica, che prendeva polvere nella mia scrivania dal 26 settembre 2008, mi sono preso il classico raffreddore di inizio primavera e sono riuscito a trovare il supermercato che vende i pacchi di sushi (sushi a casa: priceless).
La prossima settimana sarò a palermo per pasqua (e non può mancare il mio intervento sull’argomento), quindi per oggi è tutto, pensateci voi per domani!
xoxo
Gossip Conte
 
 
Il Conte che…dane cook gli fa una pippa

The Spectacle/directing

 
Salut!
Incredibilmente per tre domenica di fila, eccoci di nuovo qua, con rinnovata puntualità, a rimmergerci nelle intricate strade di Lublino e…Nasutow??
Continuate a leggere!
 
Questa settimana è stata molto produttiva per quanto riguarda l’aspetto extra-nightlife, ovvero ‘come sconfiggere la pigrizia e attivare il cervello anche di giorno’.
Prima di tutto, io e il mio collega di Budapest, Bart (o come si fa chiamare lui, Berci, che non ha senso perchè si chiama Barthland o qualcosa del genere), abbiamo realizzato forse la più bella presentazione slash (/) ricerca, con oggetto uno dei temi attualmente più controversi: i diritti umani delle coppie gay, insomma, se anche gli abitanti della famosa altra sponda possano effettivamente entrare in una chiesa e scambiarsi le fedi nuziali senza essere fulminati da un Dio arrabbiato e fondamentalmente eterosessuale.
Scusate la mia sottile ironia sull’argomento, ma non c’è troppo da stare seri con il magnifico pontefice che va suggerendo a popolazioni del terzo mondo, decimate da malattie veneree, di non utilizzare quella grande invenzione che è il preservativo.
Ma d’altronde lo si deve ascoltare, perchè in fondo, chi  ne sa di piu in materia di sesso di papa-razzi?
Ma stò divagando, il punto è che in questa suddetta presentazione, ci battiamo affinchè i gghey si possano unire in tutti i posti che vogliono, ma di certo non usufruire di una istituzione prettamente fondata per la prosecuzione della specie umana.
 
Inoltre, vi scrivo dalla deserta cittadina di Nasutòw, una quindicina di kilometri dalla cara Lublin, perchè ancora una volta il vostro amichevole Conte di quartiere è riuscito ad infilarsi in un progetto teatrale, e non di poco conto!
Infatti, sono stato gentilmente invitato a fare parte di questo gruppo di ragazzi e ragazze provenienti dalle nazioni vicine (Bulgaria, Ungheria, Austria, Slovacchia) alla Polonchia per realizzare questo Comedy Show che si terrà a Lublin venerdì prossimo (e da cui verranno tratti video e DVD, ma purtroppo non blu ray…).
E già in due giorni, il gruppo è compatto, le idee vengono fuori senza esitazioni, come la saggia decisione di farmi presentare e coordinare lo show, data la mia esperienza nel campo dell’entertainment, ed è quello che intendo fare: realizzare uno show in grado di fare smovere anche quei ragazzini troppo cresciuti che sono i polacchesi, sormontando quelle che sono tutte le differenze culturali dei tutta questa bella gente e di dare un colpo di originalità per far si che venga fuori una produzione che abbia senso e che nello stesso tempo faccia sorridere (si spera non poco).
Felice di darvi questa notizia, spero di potere proporvi qualche video e foto nel futuro.
 
In other news, per ora mangio come un porcello, ho spesso mal di panci che si risolvono in esternazioni liquide, abbiamo scoperto una bar orientale con esibizioni di danzatrici del ventre, cucina indiana/tunisina deliziosa e narghilè a tignitè, abbiamo assistito al ritorno in città di Ivonne, che ha deciso di prolungare anche lei il suo erasmus (lei e due ragazzi turchi, ma di loro, sinceramente, me ne sbatto le pale), abbiamo chiuso in grande stile l’inverno con una nevicata degna dell’ultimo giorno di questa stagione e abbiamo aperto in grande mestizia la primavera, che piuttosto timidamente ci regala giornate uggiose e a volte piovose.
Un piccolo errore di distrazione mi ha fatto numerare il numero precedente 158 e non 157 come doveva essere, quindi non solo questo fa dello scorso numero un raro pezzo per collezionisti, ma fa di questo l’effettivo intervento numero 158.ok? ok
E Con questo mi sembra tutto (vediamo…produzione giornaliera, c’è, produzione notturna, c’è, produzione intestinale, c’è, perfetto) arrisentirci la prossima domenica con una resoconto di questo speciale avvenimento.Ciauuu
 
 
Il Conte che…ego a go go
 

Erasmus Rocks/kick ass

 
salve a tutti, spacchiamo il secondo, o il giorno che dir si voglia ed eccomi qua, dopo solo una settimana di distanza dal numero precedente, si ritorna a discutere di erasmus, tempo da lupi e divertimento.
Pronti? VIA
Prima di tutto bisogna dire che l’università stà cominciando a pesare, a differenza dello scorso semestre, le lezioni sono aumentate, e non sono così eccitanti come lo erano qualche mese fa, piuttosto noiose, da spararsi sui maroni.
Menzione particolare per la professoressa racchia di Human Rights che non solo non si può vedere (una delle donne piu brutte che io abbia mai visto in vita mia, e ne ho viste di donne brutte…) ma non si può sentire in quanto il suo inglese sembra vergere più sul maccheronico, sbagliando tempi verbali e ripetendo acronimi ridicoli (tipo cpt, cpt, ditelo ad alta voce, ripetetelo ogni 10 secondi e capirete quanto sia fastidiosa) facendo battere la ritirata a me e ai miei colleghi.
Il prete di ‘ecclesiastico’ è sempre piu convinto che tutti noi erasmus siamo senza soldi, e continua ad offrirci caffè, thè e cappucini.L’altra volta ci ha donato 10 zloty che puntualmente abbiamo utilizzato per preparare una torta e mangiarla in aula per perdere tempo e non subire la pesantissima lezione.
La cosa che più mi fa scompisciare è che davanti alla porta, si siede sempre quella che il prete chiama ‘la suora’, non la chiama mai col suo nome, semplicemente ‘la suora’ (del tipo ‘aspettiamo che torna la suora’ oppure ‘aspettiamo che la suora finisce di pregare’ oppure ‘la suora non se ne va’ eccetera eccetera) e noi la chiamiamo ‘l’innominabile’.
Tra l’altro è vero strana, fa strani apprezzamenti al prete, ride fragorosamente alle sue ‘battute’ e quando ride mostra l’autostrada che ha tra i denti di mezzo: impressionante, sia nel reparto audio che quello visivo.
Volevo dirvi anche che la primavera non è ancora arrivata qui, avendo avuto 3 giorni di neve pazzesca, e giustamente me la sono presa tutta perchè dovevo fare avanti e indietro da casa all’università.
Ma vabbè, non è poi così male.
 
Le serate procedono tranquillamente, e per tranquillamente intendo che non ci si annoia mai.
Ho per la prima volta festeggiato il giorno di San Patrizio (st.patricks day), famosa festività verde, proveniente dall’irlanda, che impone a tutti di ricercare le proprie radici irlandesi, e di bere una guinnes: quindi tutti all’irish pub a festeggiare, cappellacci da giullare verdi in omaggio!
Dopodichè venerdì siamo andati a mangiare dell’ottimo sushi al ristorante giapponese, e ci siamo ripromessi di provare tutti i piatti possibili del menu, perchè è un cibo veramente squisito.
Dopodichè, io, il fuckin french friend tomas, l’uomo di manchester mark e le new entry dagli USA Rebecca e Renata siamo andati al paragraf a parlare due ore di tutto e di più, per poi incontrare per strada Severina che stava andando ad una festa in appartamento, dove abbiamo trovato le ragazze bulgare e quel coglione del ragazzo bulgaro ubriaco che comiciò a baciare tutti i maschi presenti, prima o poi si becca un pugno in faccia perchè è troppo coglione, vestito sempre allo stesso modo, pantaloni neri, maglione dolcevita.
Troppo coglione.
Comunque sia è questo il bello dell’erasmus, conosci troppe persone, tutte accollativissime, e se ad inizio serata siamo solo in pochi, si finisce sempre in troppi, e questo è veramente piacevole.
Sabato sera una festazza come non si vedeva da un pezzo, partita in sordina, con tutti i polacchesi seduti ai tavoli che giocano al bingo e a uno, ma continuata con noi ragazzi erasmus che ci sfidavamo a dama alcolica e a biliardino, per poi finire con musica appalla e…narghilozzo!Insomma, non si può chiedere di meglio.
In altre news, è già da un pezzo che la pacchiona di merda con cui ero costretto a dividere l’appartamento se n’è andata, e spero che sia sotto un ponte a patire la fame e a partorire dolorosamente, al posto suo si è insediata un altra ragazza, che grazie a Dio è tutta l’opposto di quella bestia:gentile, educata e sopratutto, non si sente nemmeno, non so neanche quando è a casa talmente è silente.
L’altra volta mi bussa e mi chiede ‘vorrei ascoltare un pò di musica, posso mettere la radio o ti disturba’, e io col cuore pieno di tenerezza e con un sorrisone in faccia le dico ‘fai pure, non disturbi affatto’.
Anche gli altri due mostriciattoli non si sentono più, e quindi posso finalmente dire di avere raggiunto la convivenza perfetta: faccio quel che cazzo voglio e nessuno mi dice niente.Risata malefica.
A domenica prossima!
 
 
Il Conte che…risata benefica
 
 

Back to basics/stayin’ alive

 
ciao a tutti cari lettori e lettrici, sono sempre il vostro adorato Contuccio che vi scrive sepolto da kili di neve in quel di Lublin.
In realtà c’è un tempo stupendo, solo che quella introduzione l’avevo scritta per domenica scorsa.
Dovete perdonarmi ma regolarizzare le uscite degli interventi si fa sempre piu difficile, ma non disperate,  prevedo di tornare alla nostra naturale regolarità grazie all’aiuto di activia.
Ma bando alle stupidaggini, e lasciamo spazio ad altre stupidaggini:
La scorsa settimana abbiamo fatto ciao ciao con la manina anche alla cara Loredana, che ha lasciato il mondo erasmus per sempre, ed è tornata alla monotonia del bel paese, mancherà un pò a tutti, ma sopratutto alla popolazione di colore della cittadina di Lublino.
Lo studio si fa sempre più pesante, coi professori più noiosi del mondo, quelli polacchi, che parlano un inglese che non si presta particolarmente all’attenzione.
Abbiamo anche conosciuto il professore di ‘american judicial system’, il prof.Gorski, definito da tutta l’università un ‘nieodpowiedzialne’, ossia un irresponsabile, e anche molto coglione: ha rinviato la prima lezione per un mese, e lo scorso venerdì ha fatto vedere la sua brutta faccia perplessa, poichè si è ritrovato davanti parecchi alunni, mentre si aspettava che fossero due o tre, e non solo ci ha detto che non sapeva cosa farsene con tutti noi, ma non ha neanche fatto lezione, lasciando a 4 poveracci volontari il compito di farla al posto suo tra due settimane, quando avrà forse voglia di presenziare.
E noi che ci lamentiamo della voglia di lavorare dei professori italiani (ma anche degli italiani in generale).
Meno male che c’è Swenson che almeno è una garanzia (a proposito, gli ultimi esami con lui sono risultati in 4 per american constitutional law e 5 per legal advocacy, direi alla grande).
E moooolto meglio che c’è il prof Henryk Misztal, il prete che ci insegna la materia che poi verrà convalidata come diritto ecclesiastico: non avendo troppa idea delle definizioni italiane suscita spesso e volentieri molto sivo (ilarità improvvisa e difficile da controllare) con le sue uscite, del tipo esclamare ad alta voce ‘si deve trombare!!’ oppure ‘fare le trombe’, non capendo ovviamente il perchè dopo ci vede a terra dalle risate.
Le serate scorrono velocemente, ma a differenza di qualche giorno fa, la popolazione polacca di Lublin si è chiusa in casa, perchè è tempo di quaresima, ed è tradizione rinunciare alle feste per i religiosissimi polacchesi, e quindi le discoteche sono vuote e le strade deserte.
Meno male che la nostra compa è sempre compatta e non ci facciamo scoraggiare da queste minuzie (anche se questa è stata la prima settimana che non sono uscito per 3 giorni di fila) e continuiamo a frequentare i locali di questa splendida cittadina.
Tra l’altro sono un pò ritornato alle origini, ritornato in quell’appartamente spagnolo dove si fa fiesta, e ho dimenticato quanto poteva essere inebriante, con il risultato che l’indomani avevo un mal di testa intollerabile.
 
Per approfondire l’esperienza, vi consiglio di visitare i link in alto a sinistra, dove potrete ammirare le mie smorfie nelle molte foto scattate da lory e caty (che ora che ci hanno abbandonato, mi sa che scarseggerano sempre di più) e sotto, il box della striscia comica fumettosa ‘i was bored’, realizzata appunto nei momenti di noia (giunta al numero 2, qui non ci si annoia più di tanto).
Alla prossima domenica (?)!
 
Il Conte che…va avanti
 

New Beginnings/hellos and goodbyes

 
wella ragazzelli belli belli, mi scuso per il ritardo dei numeri in queste settimane, ma ora che sono tornato definitivamente a Lublin (almeno per un’altro mese) penso che potremo tornare alla nostra naturale regolarità (senza nemmeno avere bisogno dello yougurt activia!) di ‘un intervento ogni domenica’.
Quindi partiamo subito sperando di non dimenticare niente.
 
Dopo essere tornato a palermo ed avere passato una settimana abbastanza piacevole (highlight sicuramente la serata di carnevale in cui il vostro amichevole conte di quartiere si è trasformato in un transvestite da fare invidia a scalduccio, risultando incredibilmente somigliante a chiara tutina) sono di nuovo qui nella cara vecchia Lublin per iniziare il semester drugiego (secondo semestre in polacco).
Sono cominciati i nuovi corsi dunque, e sembrano interessanti e coinvolgenti come lo scorso semestre (tranne la solita eccezzione, la tipa di human rights che quando spiega sembra di sentire il telegiornale, abbastanza noiosa).
Altri due corsi col caro Prof.Swenson, che come sempre riesce a mantenere viva la classe facendola partecipare attivamente alla lezione, e un corso di diritto ecclesistico…in italiano!
Praticamente un corso per gesuiti (in classe siamo due preti, 3 suore e 3 italiani) che vogliono imparare lingua e religione, capitanato da un prof/prete che parla un italiano stentato, insomma, una classe che per la sua tristezza fa ridere.
 
Tornato la sera di carnevale, dopo un estenuante viaggio durato dalle 7 di mattina alle 10 di sera, ho potuto ritrovare gli amici che avevo lasciato due settimane fa, e delle new entries, ma andiamo con ordine.
Neanche il tempo di godere delle loro ultime presenze che già fanno le valigie e se ne vanno: mercoledì sera abbiamo salutato Caterina, che conclusosi il suo erasmus, è dovuta rimpatriare controvoglia (anzi che doveva tornare il 17), quindi festazza in suo onore, e anche se non ci ha cagato di striscio durante la serata (era impegnata a farsi fotografare dai buttafuori in posti poco raccomandabili) l’abbiamo salutata a dovere, con la promessa che verrà di nuovo a trovarci (a giugno, probabilmente per le nostre ultime serate).
Incredibile ma vero, la popolazione turca è stata ridotta dalla partenza di tre turchi (ma in compenso ne sono arrivati altri 10), quindi alla fine è aumentata.
Discorso a parte per questa folta popolazione: i nostri compagni di viaggio a cracovia (vedi gennaio 2009) una volta conosciuti si sono dimostrati persone tranquille e simpatiche (tranne per il fatto che vogliono andare sempre al fashion, disco di tendenza, nel senso che tende a farmi schifo) mentre tra quelli nuovi abbiam fatto conoscenza di: l’uomo birra, che sta sempre zitto e guarda fisso il vuoto (oppure lorey) mentre sorseggia una birra, la sua migliore amica; il paffuto, il classico venditore di kebap che balla e canta canzoni folkloristiche turche; il criminale, lo guardi in faccia e noti dalla sua espressione che sta cercando di assassinare qualcuno con quel suo sguardo truce, definitivamente antipatico; e altri ancora di cui non sappiamo come descriverli, ma vi aggiornerò sicuramente.
Tra l’altro vivono nello studentato della politecnica, arroccatissimo (molto lontano) dal nostro, e venerdì, io e l’enfant terrible thomas siamo partiti alle 10 per raggiungere la compa per festeggiare a mezzanotte il compleanno di Hassan (detto Hamsi, pesce).Siamo arrivati alle 11.10 dopo avere sbagliato completamente strada.
 
Abbiamo fatto la conoscenza dei nuovi erasmus della UMCS (perchè ormai il KUL non lo si caga più…o dovrei dire dal Kul non si caga più): un carico pieno di portoghesi, ucraine e due americane della pennsylvania.
Ah, e due negroni che sembrano pugili, di cui uno sta con una top model bionda polacca.
Il potere della minchia nera.
 
Sabato invece io e triple f (sempre thomas, soprannominato fuckin french friend, da qui fff) siamo usciti con le nuove bulgare che non hanno aiutato  risollevare l’opinione che avevamo sulla loro nazione.
Infatti non spiccicano due parole di inglese, da qui se ne può solo dedurre che siano burinacee, ma in effetti siamo riusciti a comunicare anche grazie all’amica severina che ci ha fatto da traduttrice simultanea.
In tutto questo nevica a sprazzi, e grazie a questo bel tempo del cas, le strade non si riempiono di neve ma di quella simpaticissima patina di ghiaccio che ti fa fare certi scivoloni, però senza cadere, rischiando comunque un infarto una volta di queste.
Potrei dire che anche per oggi è tutto, e infatti lo dico, alla prossima!
 
Il Conte che…ricomincia!